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📷 @leolm45 📍 #Perugia ⠀ Conosciuta come "Città del cioccolato" per la presenza di imprese specializzate nella produzione di prodotti dolciari come la Perugina. Patria di importanti artisti come il Perugino, il Pinturicchio, e Gerardo Dottori, la città fu meta di formazione artistica di importanti personaggi rinascimentali come Raffaello, Pietro Aretino, Piero della Francesca, Luca Signorelli. La città diede i natali, inoltre al matematico e astronomo Ignazio Danti che rivoluzionò la cartografia moderna e che riformo il calendario facendolo passare da giuliano a quello gregoriano. Ricca di storia e monumenti, polo culturale, produttivo e direzionale della regione. È meta turistica internazionale, l'Università degli Studi di Perugia è uno degli atenei più antichi d'Italia e del mondo. È sede della seconda accademia più antica d'Italia, l'Accademia di belle arti Pietro Vannucci. Fondata dagli Etruschi, nel corso dei suoi tremila anni, è stata una delle grandi lucumonie dell'Etruria sotto il nome di Perusna. La cinta muraria etrusca originaria, oggi ancora visibile, racchiude il Colle Landone e il Colle del Sole sui quali si erge la città. Con un ampio centro storico, asimmetricamente adagiato su una serie di alture collinari a breve distanza dal Tevere, la città conserva un armonioso aspetto medievale e presenta le caratteristiche di un comune sparso, con la presenza di nuovi quartieri nelle aree pianeggianti, numerose frazioni diffuse nel vasto territorio comunale (449,51 km² - 11° comune più grande d'Italia), e una moltitudine di aree verdi e campi. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia # #ig_italia_borghiecitta #italy #Perugia

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📷 @drones_addiction 📍 #CinqueTerre#Riomaggiore, #Manarola, #Corniglia, #Vernazza e #Monterosso sono i cinque meravigliosi borghi marinari situati lungo un tratto frastagliato e fragile della costa ligure di Levante, conosciuti dai turisti di tutto il mondo con il nome di Cinque Terre. Grazie alla loro particolare posizione i cinque borghi hanno mantenuto praticamente intatte le caratteristiche originarie e la mano dell'uomo non ne ha potuto snaturare la bellezza antica. In questo tratto di costa spezzina le pendici dei monti sono infatti particolarmente aspre, presentano un'orografia fragile ed accidentata e digradano velocemente verso il mare ligure; ed è proprio nei tratti di costa dove il mare è riuscito a creare piccoli golfi che sono sorti i cinque piccoli paesi, la cui espansione si è snodata assecondando le asperità naturali delle colline alle spalle. A differenza di quello che si potrebbe pensare le popolazioni originarie che qui arrivarono nell’XI secolo provenivano dalla Val di Vara, situata più a nord al di là della catena costiera, e avevano quindi una vocazione contadina. A loro si deve infatti la creazione dei caratteristici terrazzamenti realizzati con i muretti a secco e inframezzati dalle ripide scalinate in pietra che costellano tutte le pendici delle scogliere; grazie a questa imponente e secolare opera di organizzazione del territorio, titanica ma rispettosa, oggi si possono ancora coltivare in modo intensivo viti e di ulivi, solitamente non adatti a terreni così acclivi. Solo in seguito gli abitanti presero confidenza con il mare e divennero anche abili pescatori, alternando la faticosa attività svolta sul mare a quella altrettanto faticosa svolta sulle severe pendici montane, a seconda delle stagioni e delle necessità. L'area delle Cinque Terre è stata inserita nel 1997 dall' UNESCO nella lista "WORLD HERITAGE LIST" (Patrimonio Mondiale dell'Umanità) e quindi è stata riconosciuta come uno dei siti naturalistici più belli al mondo. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @mandrake80 📍 #Roma ⠀ Il Colosseo, denominato dagli antichi Romani "Anphitheatrum Flavlum", fu costruito dall'Imperatore Vespasiano, nel 72 d.c. circa, e inaugurato da suo figlio Tito nell'80 d.c. L'edificazione avvenne nell'area occupata dall'enorme palazzo di Nerone, la Domus Aurea, e nelle vicinanze era presente una statua colossale di Nerone, dal quale la leggenda vuole che derivi il nome Colosseo. Dopo l'uccisione di questo imperatore la statua venne rimodellata per raffigurare il dio del Sole. Dal punto di vista architettonico, il Colosseo è un'ellisse di 188 per 156 metri, con 527 metri di circonferenza, e alta quasi 50 metri. Esternamente a partire da uno stilobate di due gradini ci sono quattro piani, di cui tre con arcate inquadrate da semicolonne di ordini diversi,(a partire dal basso) tuscaniche, ioniche e corinzie mentre il quarto piano è composto da una specie di attico diviso da lesene corinzie. In cima, la struttura era completata da un cornicione a tre fasce e da una cimasa con un grandioso gocciolatoio. Secondo alcuni miti medioevali pare che il Colosseo rappresenti l'ingresso che porti direttamente agli inferi, ove, all'imbrunire, le anime dei trapassati errino in cerca della pace eterna che forse non troveranno mai, perche' periti in maniera violenta e anzitempo. Un'altra leggenda afferma che molte piante di paesi lontani, che sono attecchite nella zona del Colosseo, siano state portate dai sandali dei viandanti o dalle zampe degli animali sacrificati da malvagi imperatori. Un'altra curiosa leggenda afferma che il Colosseo e' stato una sorta di tempio diabolico con tanto di stregoni che rivolgevano agli adepti la seguente domanda:"Colis Eum" che significa "Adori Lui", riferito al diavolo; da qui il nome Coliseum. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @andreatomatomatia #taormina ⠀ Il Teatro Greco o Teatro Antico è sicuramente il monumento più  rappresentativo e importante presente a Taormina. L'edificazione del teatro inizia probabilmente ad opera dei Greci intorno al III sec. a.C., all'epoca di Gerone II. Per consentire la costruzione fu necessario asportare manualmente dalla montagna oltre 100000 m cubici di roccia. L'impianto fu poi ristrutturato ed ampliato dai Romani, che inserirono colonne, statue e le ingegnose coperture.  Il Teatro antico di Taormina, che era nato per ospitare rappresentazioni drammatiche o musicali, si era trasformato durante l'epoca romana per far posto ai giochi gladiatorii e alle battaglie navali. Questo comportò l'ampliamento dell'orchestra, che in epoca greca era destinata ai suonatori, in modo da essere adattata alla nuova funzione di arena. La scena è la parte più importante che rimane del Teatro e conserva, in parte, la sua forma originale. Nulla invece rimane dei suoi ornamenti e delle colonne. Secondo molti studiosi, il primo ordine era costituito da nove colonne disposte a gruppi di tre, mentre il secondo era formato da sedici colonne più basse equidistanti tra loro. Si dice che queste colonne arrivarono via mare fino a Villagonia, furono poi agganciate con funi e tirate da orde di schiavi fino al Teatro. Durante il medioevo gran parte di queste colonne vennero asportate per costruire palazzi ed abbellire luoghi di culto, tra cui la Cattedrale. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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📷 @jeanwang 📍 #CostieraAmalfitana ⠀ Ecco il tratto di costa più bello d’Italia; secondo molti addirittura il più bello d’Europa. Siamo in Campania, per la precisione in provincia di Salerno a sud della penisola sorrentina. Il litorale amalfitano si estende lungo la Statale Panoramica 163. Cinquanta chilometri di tornanti e falesie a picco sul mare in cui si susseguono località favolose quali Positano, Amalfi, Ravello e Vietri. Questi comuni, insieme a Sorrento, sin dall’Ottocento sono meta di un turismo internazionale, in prevalenza anglosassone. Un dettaglio, questo, che ha influito notevolmente sulla mentalità della popolazione, diversa per temperamento, e in parte anche per cultura, rispetto al resto della regione. Assieme al turismo, continua la vocazione agricola e marinara. Ancora oggi, la produzione di limoni e l’industria conserviera legata alla trasformazione del pesce sono due voci economicamente importanti. Stesso discorso per l’artigianato: la tradizione tessile di Positano e quella ceramistica di Vietri sono famose in tutto il mondo e danno lavoro a molte persone sul territorio. Di seguito vediamo insieme le principali attrazioni della Costiera amalfitana, sotto tutela UNESCO dal 1997. La stagione migliore per visitare la Costiera amalfitana è sicuramente la primavera. Il vantaggio di aprile, maggio e giugno è che le giornate si allungano, il clima si fa via via più mite, tutto fiorisce, e soprattutto non c’è il caldo e la folla dell’estate. A luglio e agosto, infatti, la Costiera amalfitana registra il tutto esaurito. Inevitabilmente, sono questi i mesi in cui si svolgono quasi tutti gli eventi mondani più importanti ma, potendo scegliere, i mesi primaverili (o, in subordine, quelli autunnali) si fanno preferire per vivibilità. Il consiglio vale soprattutto se oltre alla visita delle località della Costiera amalfitana desiderate cimentarvi con alcuni dei sentieri escursionistici. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @andreontrip 📍 #ScalaDeiTurchi#Buongiorno ragazzi, l' elemento di maggiore interesse paesaggistico è rappresentato dalla  Scala dei Turchi, una falesia viva costituita da uno sperone di marna bianca prominente sul mare, le cui falde degradanti a strato conferiscono un aspetto molto suggestivo, accentuato, a sua volta, dai forti contrasti cromatici se si pensa all'azzurro del mare e del cielo contrapposto al bianco accecante della roccia. La forma che questo monumento della natura assume è quella per l'appunto di una scalinata, dove secondo la leggenda, durante le invasioni moresche che imperversarono nel '500, i turchi (così erroneamente chiamati) approdarono nel territorio dell'odierna Realmonte inerpicandosi sulle stratificazioni di questa falesia. ⠀ Approfondisci la conoscenza del territorio ammirando altre splendide foto come questa, seguendo la community @ig_sicilia_ Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto. 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @camezi #Napoli ⠀ A Napoli non esiste una zona uguale ad un'altra. L'originalità della città si esprime anche nelle enormi differenze morfologiche e paesaggistiche tra un quartiere e un altro. Scopri il centro storico più grande d'Europa, antico e tradizionale, l'elegante quartiere Chiaia con le vie dello shopping e i locali alla moda, il borghese Vomero in collina con vista sul golfo; la Sanità, un posto unico nel suo genere; la ricca, incantevole e marittima Posillipo; i Campi Flegrei, una zona dove i fenomeni geologici la fanno da padrone, ricca di terme, laghi, vulcani spenti e panorami stupendi. Il centro antico di Napoli, dove convivono, stratificati, 27 secoli di storia. Una zona autentica, tradizionale, ricchissima di chiese, opere, palazzi maestosi e monumenti. Il quartiere Chiaia e le zone centrali di Piazza Plebiscito e Via Toledo: la zona chic, un meraviglioso lungomare, hotel di lusso, locali e shopping alla moda, ma anche tanta arte e palazzi d’epoca. Posillipo è la meravigliosa collina affacciata sul Golfo di Napoli. Panoramica e meravigliosa, qui è possibile scoprire un’altra Napoli, fatta di incomparabili bellezze naturali, mare e relax. Il Rione Sanità è una zona popolare, folkloristica; destinato inizialmente a necropoli, ancora oggi ha le forme di un luogo completamente diverso dalle altre zone di Napoli con alcune gemme imperdibili al suo interno. Il quartiere Vomero è un’elegante zona residenziale posta sulla collina di Napoli. Qui si trovano bei viali e vie dello shopping, una movida notturna ricca di offerte e una vista mozzafiato su tutte la città. I Campi Flegrei sono una zona in continuo mutamento geologico grazie alla presenza di vulcani e crateri. Zona termale e primo insediamento greco di Napoli, offre bellissimi tragitti panoramici e una vivace scena notturna estiva. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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📷 @misteruniquelife #Roma #VillaDoriaPamphili ⠀ Oasi di pace nel cuore di Roma, il parco di Villa Doria Pamphili si adagia su 184 ettari di superficie di verde a ridosso del Gianicolo, il colle dedicato al Dio Giano. Si estende da Porta San Pancrazio oltre l’Olimpica, costeggiando le antiche mura aureliane e il quartiere di Monteverde. In origine la Villa voluta dalla famiglia Paphili era chiamata Villa del Bel Respiro grazie alla sua posizione elevata rispetto alla città, per cui si poteva respirare un aria più salubre. L’edificio principale era la tenuta di campagna della nobile famiglia romana ed è tutt’oggi considerata una delle più importanti ville romane che conserva ancora, dopo secoli, la sistemazione seicentesca nonché le principali caratteristiche del Sette ed Ottocento. Il complesso è formato da tre sezioni: la "pars urbana", comprensiva del Palazzo e dei giardini circostanti; la "pars fructuaria", composta dal pineto; la "pars rustica", che viene considerata la parte della vera e propria tenuta agricola. All'interno c'è inoltre un corso d'acqua che giunge in un lago con un'isola in mezzo di forma ellittica. Una caratteristica molto importante sono i giardini, che si presentano innovatori rispetto ai canoni dell’epoca, poiché sono concepiti su due assi ortogonali, il primo perpendicolare rispetto all'acquedotto e il secondo parallelo. Applicando questa tecnica si ottiene un'intersezione nel giardino più in basso e non più intorno al Palazzo. Ancora oggi il parco è costellato di meravigliose strutture come la mastodontica Cappella Pamphili, il Casino dell’Algardi, dal nome dello scultore che, nel 1644, lo fece realizzare per ospitare la collezione di statute della famiglia; lo chalet svizzero, risalente al Settecento, abitazione del custode del parco; la palazzina di Villa Corsini che annetteva le scuderie; Villa Vecchia, edifico addossato all’Acquedotto Traiano-Paolo dalla funzione residenziale; diversi casali sparsi. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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📷 @iole_41 #Vieste ⠀ Collocata sull’estrema punta del Gargano, Vieste è la località di mare più amata della Puglia, coi suoi 30 chilometri di litorale bagnati da un mare cristallino sui quali si alternano spiagge dorate, splendide insenature ombreggiate da pini secolari, strapiombi mozzafiato, romantici isolotti, incantevoli grotte marine, deliziose calette e baie solitarie. Una delle principali destinazioni turistiche di tutto il Sud Italia, è meta prescelta sia dai giovani che dalle famiglie per il suo splendido mare e per il suo suggestivo centro storico, cuore pulsante della città che si anima tra viuzze, saliscendi, piccole botteghe e negozi. Superbi ed imponenti spiccano il Castello e la Cattedrale, eretti da Federico II nel tentativo di fortificare il paese dopo che fu raso al suolo dai veneziani. Oltre alle già citate grotte marine, baie e spiaggette, tra le principali attrazioni di Vieste spiccano i famosi trabucchi, antichi capanni da pesca oggi riconvertiti in suggestivi ristorantini, le torri costiere, la Marina Piccola, con le sue candide casette scavate nella roccia, e il Pizzomunno, imponente monolite in pietra calcarea divenuto il simbolo stesso della cittadina garganica. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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📷 @axelphoto88 #Monteriggioni ⠀ Per girare tutta Monteriggioni bastano pochi minuti; il borgo è piccolo e con poche strade. L’impressione che resta nella memoria, però, dura per sempre. Ci si accorge di aver scoperto un luogo magico, quasi un castello incantato come quelli che si conoscono nelle fiabe, da bambini. Arrivando al borgo di sera, quando le mura esterne sono illuminate da luci gialle, Monteriggioni sembra quasi un miraggio in mezzo alle colline toscane: la cerchia muraria e le 14 suggestive torri, la stringono come in un abbraccio. Sono ancora intatte, proprio come quando furono costruite nel Medioevo per difendere e proteggere gli abitanti del luogo.  Monteriggioni è uno degli esempi di architettura militare meglio conservati nel mondo: le mura hanno un perimetro di 570 metri e vennero innalzate tra il 1212 e il 1219, per poi essere rinforzate nel 1260-70. Monteriggioni era allora lungo la Via Francigena, l’importante strada che congiungeva l’Europa centro settentrionale a Roma. Era un avamposto fondamentale per difendere il territorio senese dagli attacchi dei fiorentini, tanto che fu proprio la città di Siena a decidere la costruzione della città fortificata. Durante secoli di battaglie, Monteriggioni non è mai stata espugnata: è accaduto solo una volta, quando nel 1554 il capitano della guarnigione senese tradì accordandosi segretamente con i Fiorentini, aprendo la porta della città agli invasori. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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📷 @blank_amarillo #Pisa Quando si nomina Pisa si pensa subito alla famosa Torre Pendente.....monumento che ha assunto importanza nei secoli per via della sua accentuata pendenza che ha fatto preoccupare e allo stesso tempo, ha attratto la curiosità di numerosi esperti e di semplici turisti. Posta su un terreno argilloso e sabbioso, sembra cominciò ad inclinarsi fin dall'edificazione del terzo piano tanto che si dovettero sospendere i lavori per poi riprenderli anni dopo, costruendo i piani successivi con una curvatura in senso opposto alla pendenza. Il progetto originale si pensa sia stato di Diotisalvi, che nello stesso periodo stava costruendo anche il Battistero. La costruzione continuò fino al completamento nel 1350, raggiungendo un'altezza di circa 56 metri e un peso di 14.523 tonnellate, riuscendo a mantenerla in equilibrio perché la verticale che passa per il baricentro cade all'interno della base di appoggio. I piani complessivi sono 8, circondati da una loggetta con archi a tutto sesto, che riprendono il motivo della facciata della cattedrale e poichè la torre ne costituisce appunto il campanile, vennero collocate 7 campane: Assunta (la più grande che pesa 3620 kg), Crocifisso, San Ranieri, Dal Pozzo, Pasquereccia, Terza, Vespruccio, le quali suonano ancora oggi prima delle messe in Duomo ed a mezzogiorno tramite un sistema elettronico e che un tempo era adibite ognuna ad un momento della giornata liturgica. 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #goodmorning

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📷 @villatreville #Positano #Buongiorno ragazzi, la Costiera Amalfitana non è un luogo geografico, ma un’entità. Quando si pensa a questa terra viene in mente una canzone di Lucio Dalla “Com’è profondo il mare”, non solo perché si affaccia sul Tirreno. Chi conosce il testo, sa benissimo che c’è un’inquietudine di fondo che si combatte a colpi di fantasia e ironia. La sinuosità della SS 163 è un crescendo di emozioni che seguono le note del cantautore. Terra di incursioni barbariche che hanno lasciato un’impronta indelebile, e al tempo stesso terra di colori e di profumi, quello per la Costiera Amalfitana è amore a prima vista, destinato a durare per sempre. Quello che sorprende è il paesaggio spettinato e selvaggio, caratteristica comune dei paesi della Costiera Amalfitana, piccole perle preziose incastonate nella roccia, le cui costruzioni si trovano a picco sul mare, in bilico tra la brulicante vita e la libertà in senso assoluto. La speculazione edilizia degli anni ’70 è stata fermata giusto in tempo, evitando che che le colate di cemento coprissero quello che la natura ha creato. Non è un caso se l’Unesco ha dichiarato la Costiera Amalfitana patrimonio dell’Umanità. L’estate è il periodo dell’anno in cui le strade della Costa d’Amalfi brulicano di gente. C’è chi sceglie le mete più modaiole come Positano, Amalfi e Ravello, ma altre piccoli borghi come Maiori, Minori e Cetara, meritano di essere visitati. Possibilmente a piedi, spostandosi con i mezzi pubblici. Il traffico continua ad essere uno dei problemi principali della Costiera Amalfitana: gli spazi adibiti alla sosta dei veicoli sono pochi e costosi, quindi spesso si è costretti a lasciare l’auto molto distante rispetto al luogo che si deve raggiungere. ⠀ Approfondisci la conoscenza del territorio ammirando altre splendide foto come questa, seguendo le community @ig.campania & @ig_amalficoast Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto. ⠀ 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #goodmorning

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