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📷 @bertuc 📍 #PonteDiPietra ⠀ Costruito nel primo secolo a.C. per sostituire un preesistente ponte in legno, Ponte Pietra è il più antico monumento romano di Verona e forse anche il più suggestivo. Esso univa l'originario tracciato della via Postumia con il colle antistante in corrispondenza di un guado, utilizzato sin dalla notte dei tempi. All'epoca dell'impero romano erano sette i ponti che attraversavano il fiume Adige in vari punti della città, e due lo facevano in prossimità del teatro Romano: IL PONTE MARMOREUS ED IL PONTE POSTUMIUS (ponte Pietra e il ponte Postumio). Quest'ultimo realizzato leggermente a valle del primo a seguito delle modiche tardo repubblicane del tracciato urbano, quanto l'ortogonalità del nuovo l'impianto viario impose di rettificare il tracciato della via Postumia per farla coincidere con il Decumano Massimo. Sarebbe interessante vedere ancora oggi i due ponti quasi affiancati, ma nell'anno 905 il ponte Postumio fu semidistrutto da una piena dell'Adige e, dopo tre secoli, nel 1239 esso cedette definitivamente all'impeto del fiume. In oltre duemila anni di storia, numerose piene devastanti e crolli a cui seguirono altrettante ricostruzioni, hanno conferito a ponte Pietra l'attuale configurazione a schiena d'asino con arcate asimmetriche, che è assai diversa da quella originaria di epoca romana. Una foggia irregolare che serve per facilitare il flusso della corrente, che in questa ansa dell'Adige risulta maggiore sulla riva rivolta verso l'antico teatro Romano. ⠀ Approfondisci la conoscenza del territorio ammirando altre splendide foto come questa, seguendo la community di @ig.verona Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @vlr.f 📍 #CapoNoli ⠀ Noli è situata sulla costa della Riviera di Ponente, in un'insenatura chiusa a est dall'Isola di Bergeggi e a sud-ovest dal capo omonimo alla foce del torrente Luminella. Il territorio comunale è costituito, oltre che dal capoluogo, dall'unica frazione di Tosse - collocata sul versante meridionale del Bric delle Rive a 285 m s.l.m. - e dalla località di Voze per una superficie territoriale di 9,67 km. Confina a nord con il comune di Spotorno, a sud con Finale Ligure, ad ovest con Vezzi Portio e ad est è bagnato dal mar Ligure. ⠀ Approfondisci la conoscenza del territorio ammirando altre splendide foto come questa, seguendo la community di @ig_liguria_ Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @clementmdotfr #Venezia ⠀ Il Ponte dei Sospiri situato a poca distanza dalla celebre piazza San Marco, nella candida ed elegante pietra d’Istria, con al centro, scolpito, lo stemma del Doge Grimani, venne realizzato, agli inizi del XVII secolo, in stile barocco, per volere del Doge Marino Grimani su progetto dell’architetto Antonio Contin, figlio di Bernardo. Nel collegare con un doppio passaggio le Prigioni Nuove al Palazzo Ducale, il ponte dei Sospiri scavalca il rio di Palazzo che, detto anche rio della Canonica, è una via d’acqua della città di Venezia al confine tra i sestieri di San Marco e di Castello. All’origine del suo romantico nome ci sarebbe una leggenda secondo la quale i prigionieri che attraversavano il ponte prima di venire rinchiusi per sempre nelle prigioni, sospiravano gettando un ultimo sguardo alla città e alla sua laguna attraverso le piccole finestrelle del ponte, rimpiangendo la libertà perduta e magari l’amore che avevano lasciato fuori. Il più famoso dei prigionieri che attraversò il ponte dei Sospiri fu il nobile Giacomo Casanova, la cui fuga dalle famigerate e inviolabili prigioni dei Piombi rimane la più celebre tra le sue innumerevoli avventure di dongiovanni veneziano. I turisti, sono due i punti da dove il ponte dei Sospiri è osservabile al fine di poter scattare delle foto, il ponte della Canonica ed il ponte della Paglia. Nel dettaglio, il ponte della Canonica si trova in Sestiere di San Marco, dietro la Piazzetta dei Leoncini, mentre il ponte della Paglia, che segna il passaggio tra il Sestiere di San Marco e quello di Castello, è un ponte che a Venezia, in prossimità del Palazzo Ducale, attraversa il Rio di Palazzo e mette in collegamento la Riva degli Schiavoni con la Piazzetta di San Marco. In alternativa, si può immortalare la sua bellezza, scattando delle foto salendo sulle gondole. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @yvonnepferrer 📍 #Saturnia, Cascate del Mulino. ⠀ Le terme libere di Saturnia sono famose nel mondo per il favoloso contesto naturalistico che le adorna: le grandissime vasche calcaree create nel corso dei secoli dalle acque termali ricche di calcio sono conosciute a livello pressochè universale. Le acque fluiscono a cascata da un livello di vasche all’altro, ad una temperatura piacevole anche d’inverno, sebbene le medesime siano la risulta del flusso che alimenta il vicino stabilimento. Le terme di Saturnia costituiscono un insieme di sorgenti termali situate nel comune di Manciano, a pochi chilometri dalla località di Saturnia, rispetto alla quale sorgono nella sottostante vallata sud-orientale. Le sorgenti termali che alimentano le terme interessano un vasto territorio che spazia dal monte Amiataalle Colline dell'Albegna e del Fiora, fino a raggiungere la Maremma grossetana presso Roselle (terme di Roselle) e Talamone (Terme dell'Osa). ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #saturnia

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📷 @rossanaferrari_ 📍 #Levanzo ⠀ Levanzo era conosciuta nell’antichità con vari nomi come Buccina, Forbantia e presso i geografi arabi col nome di Djazirat ‘al Yâbisah (“l’Arida”). Riguardo l’origine dell’attuale nome dell’isola vi sono varie ipotesi: potrebbe derivare dalla metodologia di approvvigionamento idrico impiegato sull’isola, consistente nella secolare leva applicata all’unico pozzo della spiaggia situato a Sud, da qui “leva in su”. Altra ipotesi suggerisce di far derivare il nome dell’isola di Levanzo da una trasformazione del vocabolo “Laepantio”, nome che forse potrebbe trarre origine dal quello di un uomo di illustre stirpe che avrebbe avuto dominio sull’isola o dai marinai di Levanto. Conformazione geografica e geomorfologica L’isola dista da Trapani 6,5 miglia, si estende per 10 kmq, è lunga 5 km e larga 2 km. Il punto più alto è costituito dal Pizzo del Monaco con i suoi 278 mt. La sua conformazione geomorfologica offre soprattutto grotte, molte delle quali di interesse storico archeologico, prima fra tutte la famosa Grotta del Genovese. Attualmente Levanzo conta 187 residenti. Approfondisci la conoscenza del territorio ammirando altre splendide foto come questa, seguendo la community @ig_sicilia_ Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @genedieve 📍 #Firenze ⠀ Firenze è in assoluto una delle città italiane più belle, amate e conosciute in tutto mondo grazie alla sua antica bellezza e alla sua importante storia. Oltre a monumenti famosissimi come il museo degli Uffizi, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore o Ponte Vecchio – mete obbligate per chi visita Firenze per la prima volta – in città ci sono tanti piccoli scorci e luoghi nascosti, tutti da scoprire, come il tepidarium. In via Bolognese, vicino Ponte Rosso e all’interno del Giardino dell’Orticoltura, si trova la più grande serra d’Italia: il Tepidarium. Questo luogo, assolutamente magico, è un gioiello architettonico in puro stile Liberty costruito nel 1862 dal celebre architetto Giacomo Roster. Questa splendida serra apianta rettangolare, realizzata interamente in vetro, ghisa e ferro si estende per ben 38,50 metri di lunghezza con 17 di larghezza, con una altezza massima nella parte centrale di 14 metri. Gli oltre 650 metri quadrati di superficie totale sono sovrastati da una copertura a volta che ricorda la carena di una nave rovesciata. Il Tepidarium, pensato e realizzato appunto come serra “tiepida”, un edificio riscaldato dove conservare piante di ogni tipo, anche esotiche, è poco noto ai turisti ma vale senza dubbio una visita, soprattutto in primavera. Tutti gli anni, infatti, il 25 di Aprile il Giardino organizza la tradizionale mostra dei fiori all’interno della serra e, oltre alle numerose varietà di piante e fiori esposti, potrete ammirare uno spettacolo a dir poco unico: la nascita delle farfalle. ⠀ Approfondisci la conoscenza del territorio ammirando altre splendide foto come questa, seguendo le community di @ig_firenze & @ig_toscana_ Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #firenze

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📷 @gianrff 📍 #Remito #Otranto ⠀ Remito è una piccola insenatura riparata dal mare da scirocco, è possibile arrivare in questo luogo solo via mare, in quanto la scogliera è a strapiombo. È qui possibile vedere, ciò che resta delle diverse frane succedutesi nel corso degli anni, dovute all’infiltrazione dell’acqua piovana nel terreno friabile (tufo), le quali hanno portato al cedimento di parte del costone stesso. Il Mulino d’Acqua è una baia, il cui nome deriva dalla presenza in passato di un mulino, il quale funzionava come facilmente intuibile, grazie all’azione dell’acqua. La baia è raggiungibile tramite barca, o via terra essendo clienti del campeggio omonimo. Qui sono presenti quattro grotte, nella grotta vicino la spiaggia è presente una voragine nel soffitto, creatasi nel corso degli anni, a causa delle infiltrazioni d’acqua nel terreno friabile, le quali hanno portato al crollo di parte di esso; altre due grotte sono collegate da un tunnel attraversabile a nuoto sia in immersione sia a pelo d’acqua, molto bello da vedere, è il colore chiaro dell’acqua verso l’uscita; infine è presente un’ultima grotta, in tutte si possono osservare i colombi che nidificano negli anfratti ed il livello dell’acqua è molto basso, tale da non permettere l’entrata delle imbarcazioni. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @gnambox #Ostuni ⠀ Buongiorno ragazzi, arroccata su tre colli, Ostuni sorge nella Valle d’Itria a 218 m sul livello del mare. Dista 42 km da Brindisi e 8 dalla costa adriatica su cui sventola la Bandiera Blu. La magia di Ostuni, la Città Bianca, è legata alla caratteristica colorazione con pittura a calce del borgo antico, una pratica tuttora rigorosamente rispettata dai residenti. Al centro del borgo troneggia la quattrocentesca Cattedrale in stile romanico-gotico su cui spicca un grande rosone a 24 raggi di rara bellezza. Lungo via Cattedrale che divide in due il cuore medievale della città, si trova l’ex Monastero carmelitano sede del Museo delle civiltà preclassiche della Murgia Meridionale dove è esposto il calco di Delia, una donna in gravidanza vissuta 25.000 anni fa. In piazza Beato Giovanni Paolo II (piazzetta Cattedrale), si fronteggiano i settecenteschi edifici del Palazzo Vescovile e del vecchio Seminario, collegati dal suggestivo arco Scoppa. Al piano terra del Palazzo dell'Episcopio è situato il Museo Diocesano, che conserva ed espone lo straordinario patrimonio storico-artistico della Chiesa ostunese con capolavori di valenza internazionale. Chiese e dimore signorili si susseguono nella città vecchia cinta dalle mura aragonesi dove si aprono Porta Nova e Porta San Demetrio. L’agro di Ostuni, invece, è costellato da masserie, molte delle quali trasformate in accoglienti agriturismi e resort di lusso. Tra le altre, Santa Caterina con l’alta torre ottagonale alla masseria fortificata, Lo Spagnulo e masseria Cappuccini con i suoi trulli. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @lifeofsagar #Roma Con la sua immensa mole il Colosseo è il più grande anfiteatro del mondo e il più voluminoso edificio di Roma antica giunto fino a noi: un luogo affascinante la cui sola vista ci riporta alla mente immagini e atmosfere di un passato leggendario. Fu fatto costruire dall'imperatore Vespasiano come dono per il suo popolo nei pressi dei Foro e per cinque secoli fece da sfondo a lotte tra animali, supplizi capitali e combattimenti fra gladiatori, per cui i Romani nutrivano un'autentica passione. Oggi fa parte del Patrimonio dell'Umanità Unesco e dal 2007 è una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno, oltre che il monumento più visitato in Italia con più di sei milioni di ingressi all'anno. Lungo 189 metri e largo 156, il Colosseo ha un perimetro di 527 metri e una capienza di circa 50 mila spettatori. Per portarlo a termine furono necessari solo cinque anni: dal 75 all'80 d.C. Ma il bello doveva ancora arrivare: dopo un'opera così, l'imperatore Tito decretò che i festeggiamenti per l'inaugurazione sarebbero durati ben 100 giorni. Originariamente il Colosseo si presentava ornato da statue, fregi e marmi. Dopo la caduta dell'Impero fu però abbandonato e utilizzato come riserva di materiali da costruzione. Edifici come la Basilica di San Pietro e Palazzo Barberini devono la propria esistenza proprio all'anfiteatro, che nel tempo perse quasi 2/3 degli elementi originari. Nel XIII secolo all'interno dell'Anfiteatro Flavio fu costruito un palazzo, la residenza della famiglia romana dei Frangipane. In seguito il monumento continuò a essere abitato, fino alla sua riscoperta come bene artistico nel XIX secolo. Durante il periodo fascista, invece, si fece strada un progetto alquanto bizzarro: trasformare l'Anfiteatro Flavio in un albergo di lusso. Ma i tempi erano definitivamente cambiati. 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #roma

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📷 @brandon_barre 📍 #Venezia ⠀ Il palazzo fu edificato per la famiglia Dandolo nel XIV secolo. La proprietà del palazzo fu poi spartita fra le componenti femminili della famiglia. Nel 1536 il palazzo venne in parte acquistato dalla famiglia Gritti. In seguito passò ai Bernardo, ai Mocenigo e ai Nani. Il palazzo ospitò vari ricevimenti. Nel 1530 vi si festeggiò l'elezione del re d'Ungheria e Boemia a re dei Romani e nel 1629 si tenne in questo palazzo il ricevimento per le nozze fra Giustiniana Mocenigo (appartenente alla famiglia proprietaria del palazzo) e Lorenzo Giustinian. In quest'ultima occasione venne eseguito il dramma musicale Proserpina rapita di Giulio Strozzi. Nel 1822 l'edificio fu acquistato da Giuseppe Dal Niel, detto Danieli, che lo trasformò in hotel. Fu quindi effettuato un importante restauro, che ne mutò lo stile degli interni rendendolo neogotico. Tale operazione fu progettata dall'architetto Tranquillo Orsi. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @nikkisimionel 📍 #LagoDiTovel ⠀ Se si dovesse pensare a una frase perfetta per raccontare il lago di Tovel forse sarebbe, un lago per tutti: chi ama camminare o pescare, chi vuole rigenerarsi nella natura o sentirne gli odori, chi è appassionato di fotografia, disegno e perché no, poesia. Un posto per tutte le età e per tutti i gusti, ma anche per tutte le stagioni perché, se non ci sono condizioni meteorologiche considerate pericolose, il lago è raggiungibile anche d’inverno, quando si trasforma in un suggestivo paesaggio bianco e silenzioso da racconto leggendario. Un meraviglioso angolo di Trentino da mettere nella lista dei posti da vedere assolutamente! Con una superficie di 370 mila metri quadrati il lago di Tovel è il lago naturale più grande in Val di Non e in tutto il territorio del Parco Naturale Adamello Brenta, a ben 1178 metri di altitudine. Le sue acque sono di un colore e di una trasparenza spettacolari, e quando la superficie del lago è calma le montagne si riflettono nell’acqua creando un effetto a specchio spettacolare. Il lago fa parte del bacino idrografico del fiume Noce, le sue acque alimentano il torrente Tresenica, che dopo aver percorso tutta la valle di Tovel da sud a nord, cambia bruscamente direzione per sfociare nel Noce. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy

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📷 @adriann_ionut #Roma ⠀ Da secoli il Pantheon costituisce una testimonianza della perizia e delle conoscenze tecniche di alto livello degli ingegneri Romani. E in effetti la resistenza al tempo e alle intemperie di questa costruzione è davvero eccezionale. Ma sono eccezionali anche i principi scientifici applicati dai progettisti, per esempio al fine di realizzare una enorme meridiana al centro di Roma. A suo tempo fu progettata anche l'apertura del cosiddetto "oculus", sul culmine della cupola, in modo da impedire l'entrata dell'acqua piovana all'interno della costruzione. In molti si chiedono se c'è qualcosa di vero in questa leggenda, solitamente riferita dalle guide ai turisti. Il Pantheon di Roma, costruito nel 27 a.C. da Agrippa e riedificato da Adriano (110-125), fu inizialmente luogo di culto pagano, per divenire poi una chiesa cristiana e mausoleo di uomini illustri (i re d’Italia Vittorio Emanuele II e Umberto I). La cupola, realizzata con calcestruzzo mescolato a tufo e pietra pomice su una cassettatura in legno, sale a rosoni sempre più piccoli che convergono verso il centro, dove si trova l’unica “finestra” della chiesa, detta “oculus” (occhio), di circa 9 metri di diametro. Il Pantheon non è stato protetto da copertura oltre che per ragioni tecniche (la cupola sarebbe caduta per il peso eccessivo) e simboliche (per comunicare direttamente con le divinità), anche per sfruttarne la particolarità (dal foro entra un fascio di luce che consentiva studi di astronomia). Quando piove, l’apertura crea un “effetto camino” cioè una corrente d’aria ascensionale che porta alla frantumazione delle gocce d’acqua. Così, anche quando la pioggia fuori è battente, la sensazione è che all’interno piova meno; sensazione rafforzata dal fatto che i fori di drenaggio sia centrali che laterali sul pavimento impediscono il formarsi di pozzanghere. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #roma

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